Riporta in gara dopo più di trent’anni d’assenza la Lancia, conquista il primo trionfo a livello mondiale della Ypsilon HF Rally 2. E sul palco d’arrivo del Rally dei Laghi, nei settecenteschi Giardini Estensi, riceve ovazioni dalla folla e ricorda la figura mitica di Sandro Munari il primo grande pilota anni ’70 simbolo della casa torinese. Al Drago di Cavarzere dedica la vittoria. Andrea Crugnola sembra felice come un ragazzo promosso agli esami di terza media: abbraccia il navigatore e amico di Biumo Andrea Sassi. si stringe a mamma Lella e papà Vittorio, bacia Marina la dolce compagna che gli ha regalato Riccardo ed Edo.
QUINTO SUCCESSO
Il 36enne vincitore sale a quota cinque trionfi al Laghi, eguagliando il record di Giacomo Ogliari e si aggiudica i trofei che il patrocinatore Aci Varese ha dedicato alle figure nobili del suo passato, da Ernesto Redaelli ad Antonio Parini da Angelo Siccardi ad Alfredo Ghittoni. Unico che sembrava in grado di rivaleggiare con il quattro volte campione tricolore è stato Giò Dipalma con “Cobra” ma un errore al controllo orario di Montegrino ha appesantito la Fabia Rs n.2 di sette minuti, provocando il ritiro. Ottima seconda piazza per Simone Miele e Luca Beltrame, su Fabia del Dream One, bravi a tenere un passo veloce e costante, scevro da errori, che solo Crugnola è riuscito a battere. Miele e Robi Mometti vinsero a Varese dieci anni fa. Stavolta il navigatore di Luino, dopo ben 612 gare (l’ultima due settimane fa in Svezia) ha lavorato in direzione gara nello staff di Andrea Sabella con Ogliari e Corrado Spataro e amici. Terzo il comasco Alex Re con la Fabia di HK racing, autore di una gara non come le aspettative lasciavano credere, terzo come un anno fa; la stagione 2025 si concluse con la conquista di Coppa Rally Lombardia.
FREGUGLIA COMBATTIVO
Tra i piloti più combattivi, autori di grandi rimonte, senza dubbio i due portacolori del team Pa racing guidato da Alessandro Perico: è Beppe Freguglia di Besnate che ha regalato ai suoi sostenitori lezioni di guida sul viscido da istruttore di pilotaggio.
LA RIMONTA DI PENSOTTI
E poi Pippo Pensotti che è risalito di 19 posizioni assolute in cinque prove speciali, chiudendo sesto, dopo una pizzicata a una gomma in avvio Sette Termini: un errore che è costato a lui e a Gabriele Falzone quasi due minuti, riducendo a brandelli la gomma anteriore destra della Fabia Rs brandizzata Prealpina. Dopo lo svarione del sabato pomeriggio, Pensotti ha corso una seconda tappa esemplare dando spettacolo: tempi alla mano, senza quell’errore lui e Freguglia avrebbero insidiato il terzo assoluto Re. Da applausi il nono di Luca Fredducci con Clariss De Rosa di Cunardo (Fabia), l’11º di Pier Meli con Luigi Bertagnon, secondi di classe Rall3, il 12esimo di Ale Ripoli e Mattia Bellorini con la Citroen C3. Vittoria di classe Rally5 del luinese Andrea De Nunzio (Clio) che nella generale ha preceduto David Bizzozero con Denis Tosetto (Clio Rally3) frenati da noie al cambio.
PILOTI PER BENE
A tutti i vincitori di classe è stato consegnato il trofeo “Piloti per bene” la cui raccolta di denaro va alla Fondazione Giacomo Ascoli. Bene Colombo-Pittari, primi di N 2000, hanno potuto ricordare Marco Viola a cui la classe era dedicata. Ieri, domenica 1° marzo, l’ultima prova speciale è stata sospesa: sotto la pioggia è uscito il n.33 Serini-Cocquio (Ypsilon) senza conseguenze fisiche: l’auto ostruiva la strada impedendo il recupero in tempi accettabili. Ha gioito sul palco dei Giardini Estensi l’equipaggio femminile: Beatrice Piffero di Taino con Manuela Stoppini, dopo un’innocua escursione in un fossetto di Montegrino, hanno concluso il super rally vincendo la classe 1000 turbo con Suzuki Swift.






















